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Bologna: uno scalo che merita più di uno sguardo dal finestrino

Bologna: uno scalo che merita più di uno sguardo dal finestrino

Il viaggio da Rimini a Roma passava per Bologna, e siccome mi ero lasciato qualche ora in più tra un cambio treno e l'altro, ho deciso di dare almeno una rapida occhiata al centro. Bologna, infatti, non è solo un punto di transito lungo la tratta tra il nord e il sud Italia — è una città universitaria con un'atmosfera tutta sua, che merita davvero i suoi soprannomi: "La Dotta", "La Grassa" e "La Rossa".

Piazza Maggiore e dintorni

Il cuore della città è Piazza Maggiore, che si apre naturalmente nella vicina Piazza del Nettuno, con la sua suggestiva Fontana del Nettuno. Sulla piazza si affaccia anche la Basilica di San Petronio — una delle chiese più grandi al mondo, la cui facciata in pietra incompiuta rivela ancora oggi che la costruzione non è mai stata portata a termine.

Le due torri

Il simbolo di Bologna sono le due torri pendenti, Torre degli Asinelli e Torre della Garisenda, chiamate affettuosamente dai bolognesi "le due sorelle". La più alta, l'Asinelli, supera i 97 metri e per salire in cima bisogna affrontare quasi 500 gradini — ma la vista dall'alto sui tetti rossi della città ripaga ampiamente la fatica.

Portici e quartiere universitario

Bologna è famosa per i suoi portici, che si estendono per decine di chilometri e sono patrimonio UNESCO. Una passeggiata al riparo dei portici lungo Via dell'Archiginnasio, che collega Piazza Maggiore a Piazza Galvani, è una delle cose più belle che la città abbia da offrire. Vale la pena anche entrare nel Palazzo dell'Archiginnasio, sede originaria dell'università, oggi biblioteca con un suggestivo teatro anatomico.

Chi ha ancora un po' di tempo può addentrarsi nel quartiere Quadrilatero — un antico mercato fatto di vicoli stretti, botteghe tradizionali ed enoteche, dove l'atmosfera è ancora quella di un mercato medievale.

La gastronomia

Bologna è, senza esagerare, un paradiso gastronomico — da qui arrivano il ragù (da noi noto come "salsa bolognese"), la mortadella e i tortellini. Anche con solo poche ore tra un treno e l'altro, vale la pena fermarsi per un pranzo veloce in una delle tradizionali osterie del centro.

Un consiglio pratico

Il centro di Bologna è compatto e si può percorrere comodamente a piedi in meno di un'ora, quindi anche tre ore tra un cambio e l'altro bastano per farsi almeno un'idea di base della città. La stazione di Bologna Centrale si trova praticamente a due passi dal centro storico, quindi non serve preoccuparsi di spostamenti complicati.

Purtroppo questa volta non sono riuscito a visitare il celebre Museo del Gelato — ma è una visita da dedicarci un'intera giornata, quindi la rimando alla prossima volta. Bologna merita sicuramente un ritorno con più tempo a disposizione.

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